By markbi on Skatehive
L'agente Jim Fizz prese l'ascensore del palazzo governativo per recarsi nell'ufficio del comandante della polizia. Era passato un mese dal suicidio dell'uomo davanti alla gioielleria ed era stato convocato dalla dirigenza in merito all'evento. L'edificio di venti piani si trovava nel centro di New York. Ad ogni piano salito l'agente pensava al perché di quella chiamata, e un filo di tensione cominciò a farsi sentire nello stomaco. Uscito dall'ascensore si trovò immediatamente davanti alla porta dell'ufficio. Bussò una volta e si presentò, all'interno rispose una voce che lo invitava ad entrare. Il comandante Joe Sullivan era seduto alla sua scrivania appoggiato allo schienale della sua poltrona di pelle, faceva girare una penna tra le dita. Dopo aver chiesto all'agente di sedersi cominciò a parlare. "Buongiorno agente Fizz e grazie di essere venuto. Arrivo subito al dunque. Innanzitutto ci scusi per il ritardo di questa comunicazione, ma abbiamo avuto grandi impegni questo mese e riuni